Il Bassano visto da vicino

Protagonista della finale play-off 2014/2015 (persa contro il Como), il Bassano si è presentato ai nastri di partenza della nuova stagione con la voglia di ripetersi o, quantomeno, di vivere un altro anno da protagonista.

A confermare le intenzioni del team vicentino da più di 20 anni di proprietà della famiglia Rosso (fondatori del marchio d’abbigliamento Diesel), ci sono classifica e ruolino di marcia: 13 i punti raccolti nelle prime 5 giornate di campionato frutto di un pareggio, all’esordio, contro la Cremonese, e di 4 vittorie, infilate l’una dietro l’altra. Così, il neo mister Stefano Sottili, chiamato in estate per sostituire Antonino Asta, approdato sulla panchina del Lecce, si è ritrovato al primo posto in classifica. Sottili è reduce dal sofferto campionato con la Pistoiese, dove è subentrato a Lucarelli e portato a casa la salvezza diretta, non senza sofferenze. A Bassano gli hanno chiesto un campionato tranquillo e gli hanno consegnato una squadra confermata quasi in blocco e con un leader indiscusso, Simone Iocolano che tutti, quest’estate, davano in partenza per la serie B e che, al contrario, ha deciso di rimanere nella società che lo ha lanciato. A completamento della rosa il ds Seeber ha portato in giallorosso l’esperto difensore ex Trapani e Vicenza, Daniele Martinelli. Ha pescato dai fallimenti di Monza e Parma gli svincolati Candido e Misuraca e ha puntellato l’attacco con Germinale e Falzerano, nella speranza che l’assenza di Nolè non si faccia sentire troppo. In rosa anche qualche giovane di prospettiva, come Mario Gargiulio, classe ’96, cartellino del Chievo ma cresciuto nelle giovanili del Brescia, capace di ricoprire diversi ruoli tra centrocampo e attacco e Micheal Fabbro, talentuoso attaccante di scuola Milan.

Il modulo per ora scelto dal mister dei vicentini è il 4-2-3-1, inutile dire che la propensione all’attacco è l’arma in più di questa squadra che ha già mandato in rete 7 dei suoi giocatori.