Giana Erminio-Pro Patria 1-2

Ventottesima giornata di campionato, nona di ritorno, dove la Giana ospita la Pro Patria in una gara dove succede di tutto: i tifosi biancazzurri entrano con un 15 minuti di ritardo per protesta nei confronti dei ritardi burocratici che stanno rallentando l’esordio al Comunale di Gorgonzola, mostrando uno striscione con la scritta: “Scusate il ritardo, noi eravamno al Comunale”. Ma non è che l’inizio, perchè alla fine dei 90′, con tre rigori e un espulso per parte, la Giana deve fare i conti una pesante sconfitta.

Al 2′ primo angolo della gara, in seguito ad una discesa di Serafini chiusa da Augello: Candido al tiro e Paleari esce con i pugni ad allontanare. Al 10′ Punizione centrale in favore della Pro Patria dai 30 metri, con Candido che sibila un tiro insidioso che si spegne sul fondo, a pocha distanza dal palo alla sinistra di Paleari. Al 12′ risponde la Giana con Recino che aggancia a centrocampo e appoggia per Perna, che da fuori area al volo scaglia di potenza tra le braccia di Melillo. Al 20′ rigore per la Pro Patria per un fallo di mano di Augello al limite dell’area: Serafini dal dischetto trasforma nel gol del vantaggio. Non passano che 5′ e il direttore di gara concede un altro rigore per la Pro Patria: in seguito ad un calcio di punizione che arriva direttamente in una mischia in area, il direttore di gara ravvisa un fallo da penalty per un presunto fallo di mano di Perna. Serafni si presenta ancora dal dischetto, ma Paleari intuisce e para. I ragazzi di Albè a questo punto subiscono una scossa d’orgoglio e cominciano ad alzare il baricentro e l’intensità. Al 34′ tuttavia il direttore di gara estrae il secondo giallo a Recino, reo di un tocco di braccio: la palla, presa con la tibia, è rimbalzata sul braccio. La Giana è ora in dieci uomini. Al 38′ i padroni di casa protestano vivamente per un rigore negato: Pinto in area con la palla al piede viene travolto da Arati, ma per il direttore di gara l’azione è regolare. La gara diventa nervosa e, comprensibilemnte, accesa dal punto di vista agonistico, ma la prima frazione di gioco finisce con la Giana svantaggio e in inferiorità numerica.

La ripresa parte senza cambi. Al 1′ Crotti su punizione dalla destra mette in mezzo un cross, che Montesano aggancia di testa ma manda di un soffio sopra la traversa. Al 5′ un’azione in contropiede della Pro Patria si conclude con la palla che arriva a Giorno il quale, dal centro dell’area, spara alto. Al 9′ Perna dal limite dell’area e in posizione centrale aggancia una palla e la scaglia con forza in porta, ma Melillo para senza trattenere. Al 11′ il già ammonito Guglielmotti trattiene in area Biraghi: secondo giallo anche per lui e Crotti dal dischetto trasforma nel pareggio. Ristabilita la parità numerica e di risultato.

Al 15′ la Giana ha l’occasione per il vantaggio, con Perico che aggancia un passaggio orizzontale di Marotta, ma non inquadra lo specchio e la palla finisce sul fondo alla sinistra di Melillo. Al 23′ mister Albè effettua un doppio cambio, sostituendo Perna e Crotti con Sinigaglia e Gasbarroni. Al 28′ Serafini trova il tocco vincente, divincolandosi dalla marcatura di Augello e Montesano ed insaccando da distanza ravvicinata una palla arrivata da un passaggio in profondità di Giorno. Nei minuti finali la Giana è sempre in avanti e al 45′ Pinto in corsa solitaria riesce a scagliare dal limite dell’area un destro che si spegne di pochissimo a lato. Non basta.

«Eravamo favoriti sulla carta? La “carta prende tutto”, questa è la Pro Patria e chi pensava che la Giana avesse potuto fare un boccone della Pro Patria, allora non capisce nulla di calcio – comincia così l’amaro commento post partita di Cesare Albè, che prosegue – La Pro Patria oggi ha meritato di vincere. Sono amareggiato per tante cose che oggi non sono funzionate nella nostra squadra, sia a livello fisico che tecnico. Siamo in un momento pessimo, ma dobbiamo diventare meno stizzosi e lavorare più concretamente. Nessuna polemica sull’espulsione di Recino, per quanto il secondo giallo possa essere stato generoso, il rosso se l’è cercato. I rigori? Non li contesto, dobbiamo essere forti noi moralmente, senza essere isterici e pensare che gli altri ce l’abbiano sempre con noi. Dobbiamo combattere per salvarci in questo campionato importantissimo. E giocare con gioia».

GIANA ERMINIO-PRO PATRIA 1-2

Giana Erminio: Paleari, Perico, Augello, Marotta, Polenghi, Montesano (Spiranelli 32′ st), Pinto, Biraghi, Recino, Perna (Sinigaglia 23′ st), Crotti (Gasbarroni 24′ st). A disp: Ghislanzoni, Solerio, Di Lauri, Rossini, Gasbarroni, Spiranelli, Sinigaglia. Allenatore: Cesare Albè.

Pro Patria: Melillo, Guglielmotti, Taino, Calzi, Lamorte (Zaro 42′ st), Pisani, Giorno, Arati, Serafini, Candido (Bovi 32′ st), Baclet (Casolla 21′ st). A disp: Perilli, Zaro, Panizzi, Bovi, Brunori, Casolla, Terrani. Allenatore: Marcello Montanari.

Marcatori: Serafini 20′ pt rig., Crotti 13′ st rig., Serafini 28′ st

Recupero: 2′ pt, 5′ st

Angoli: 6-2

Ammoniti: Polenghi 9′ pt, Guglielmotti 17′ pt, Recino 24′ pt, Baclet 11′ st, Montesano 16′ st, Pinto 41′ st

Espulsi: Recino 34′ pt, Guglielmotti 11′ st

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