I nostri avversari: il Pavia

Non poteva esserci mese più difficile per la GIANA che, dopo le capoliste Bassano e Cittadella, si ritrova ad affrontare il Pavia di Michele Marcolini. L’ex tecnico del Real Vicenza, che quindi conosce molto bene Sasà Bruno, è stato scelto in estate per sostituire sulla panchina degli azzurri Giovanni Vavassori, subentrato a Maspero nel finale della scorsa stagione. All’ex centrocampista di Chievo e Atalanta è stato affidato il compito di tagliare il traguardo della promozione, quella sfiorata lo scorso anno, uscendo ai play-off contro il Matera. Sì perché a Pavia non ci si nasconde, l’obiettivo stagionale è la serie B, la vuole a tutti i costi la dirigenza cinese che tanto sta investendo in questa squadra per raggiungere l’obiettivo e che ha approntato una rosa all’insegna dell’esperienza, dove gli under sono un dettaglio.

Come spesso si dice i primi colpi di mercato del Pavia sono state le riconferme, quelle di bomber Ferretti e del trequartista Cesarini, (rispettivamente 16 e 11 gol lo scorso anno) ai quali, proprio di recente, è stato rinnovato il contratto fino al 2018. Fiducia ripagata a suon di reti, quello azzurro, infatti, è il miglior attacco del campionato con 15 gol messi a segno, 9 dei quali portano la loro firma.

Il modulo indiscusso è il 3-5-2. Tra i pali c’è l’esperienza di capitan Facchin, la difesa a 3 ruota attorno all’insostituibile Malomo mentre il centrocampo è stato il reparto maggiormente rinnovato dal mercato. La regia è affidata al neoacquisto La Camera, che qui s’era già visto lasciando un ottimo ricordo nella stagione 2012-2013, a fianco a lui Alessandro Marchi (ex Cremonese) e Tommaso Bellazzini (ex Venezia), mentre sulle fasce corrono a sinistra Martin (ex Sudtirol) e lo scuola Milan Ghiringhelli.

Ex dell’incontro Pietro Cogliati, che, nonostante la nutrita concorrenza, lo scorso anno era riuscito a ritaglirasi uno spazio significativo, segnando anche contro di noi nella gara di andata, persa 3 a 0 al Fortunati.