I nostri avversari: il Prato

Reduce da una salvezza conquistata ai play-out contro il Tuttocuoio (sulla gara di ritorno pendono un’indagine penale e una sportiva per combine) e da un fallito tentativo di gestione societaria con l’azionariato popolare, il Prato a giugno è tornato in mano all’ex presidente Paolo Toccafondi e con lui è ripartito. Il budget è contenuto, motivo per cui si è obbligatoriamente dovuto puntare soprattutto sui giovani. Dopo che proprio questa settimana ha rescisso anche Matteo Cavagna, i superstiti della scorsa stagione sono 5: i difensori Marzorati e Martinelli, il giovane Marini (promosso in prima squadra stabilmente) e gli attaccanti Ceccarelli e Piscitella che in estate ha rinunciato al passaggio alla Carrarese.

Ma rosa e punti in classifica non devono illudere, il Prato che arriverà a Gorgonzola domenica è particolarmente motivato perché, a dispetto dei risultati, gli uomini di Catalano stanno trovando le prestazioni e nell’ultimo turno sono stati capaci di rimontare due reti all’Arzachena. 4-3-3 il modulo scelto da mister Pasquale Catalano, con bomber Ceccarelli che ha già segnato 6 reti a guidare attacco e manovra. Tra i giocatori nuovi sono arrivati il portiere Sarr dal Bologna (’97), il centrocampista Bonetto (’97) dall’Inter, il difensore Polo (’98) dal Chievo e l’attaccante classe ’90 Vangi, 18 gol in D con lo Scandicci l’anno scorso.

Ancora molti gli uomini in infermeria capitan Ghidotti e Polo però potrebbero recuperare, mentre pare difficile che ce la facciano Guglielmelli e l’ex Brescia Gargiulo. Sicuro invece il rientro di Tchanturia.

I precedenti non sono dalla nostra parte. Il Prato, inserito in questo girone solo lo scorso anno, a Gorgonzola ha pareggiato 0-0, mentre ha vinto sul proprio campo per 1 a 0 la gara di ritorno. All’appello manca solo la vittoria biancazzurra…