Il Bassano visto da vicino

Dopo aver sfiorato la promozione lo scorso anno non era facile ripartire e pensare di poter recitare il ruolo della protagonista anche in questa stagione. E invece il Bassano è ancora lì, distante 10 punti dalla vetta, vero, ma solo 3 dal secondo posto e dalla zona play-off. Adesso ci si chiede come sarà il Bassano del dopo Iocolano, si perché a gennaio, dopo 7 stagioni in giallorosso, la squadra di Stefano Sottili ha perso il suo uomo simbolo, il capitano che nelle ultime due stagioni aveva contribuito in modo determinante ai successi della Virtus. Sostituirlo, nel cuore dei tifosi oltre che in campo, non sarà facile, ma la società ha cercato subito una valida alternativa e si è portata a casa Momentè, capocannoniere lo scorso anno e reduce da un inizio di stagione non particolarmente brillante a Mantova. A Cuneo ha segnato il suo primo gol con la nuova maglia, 3 in tutto le reti realizzate finora. La fascia di capitano è passata a Mattia Proietti, settore giovanile della Juventus, in Veneto ormai da 5 anni. A lui è affidata la regia del 4-2-3-1 solitamente schierato da mister Sottili dove anche il neo-acquisto D’Ambrosio sembra aver già trovato posto. I veneti sono reduci dal pareggio di Cuneo, subito al 94’ con la squadra di casa che era sotto 2 a 0 a meno di 20 minuti dalla fine. Nelle sfide fin qui disputate la Giana contro il Bassano non ha mai vinto, una sconfitta e due pareggi, l’ultimo al Comunale di Gorgonzola con gli ospiti che in 10 hanno rimontato il gol di svantaggio.