Il Pordenone visto da vicino

Dire cha a Pordenone hanno fatto la rivoluzione non fa solo rima, ma rende perfettamente l’idea di quello che è successo in casa neroverde dopo la retrocessione dello scorso anno.

La stagione, nata male, proseguita con il doppio cambio d’allenatore, e chiusasi con la pesante sconfitta ai play out contro un quasi già fallito Monza, ha lasciato il segno e ne hanno fatto le spese praticamente tutti, dal ds alla rosa quasi per intero. Mentre si lavorava al ripescaggio la società ha identificato in Giorgio Zamuner l’uomo giusto a cui affidare la direzione sportiva dandogli mandato di allestire una rosa da mettere a disposizione di mister Bruno Tedino, friulano doc che, dopo una lunga esperienza con le nazionali giovanili, è tornato nel club che già aveva guidato 15 anni prima in serie D.

Dell’organico dello scorso anno sono rimasti solo Burato e Careri, per il resto si è investito su alcuni uomini d’esperienza, come il portiere Tomei, Marchi, De Agostini e capitan Stefani in difesa, Perderzoli e Mandorlini a centrocampo e bomber De Cenco per l’attacco.Poi si è scommesso su giocatori di prospettiva che si sono messi in evidenza in serie D, o in cerca di rilancio tra i professionisti. L’obiettivo è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile, per poter programmare il nuovo anno senza troppi patemi.

Diversi i protagonisti assenti nella gara di oggi. Pederzoli sarà squalificato mentre De Cenco, rientrato dal Brasile in ritardo e in condizioni fisiche non ottimali, difficilmente sarà della gara.

I friulani, partiti bene, hanno dovuto fare i conti con diversi acciacchi e il mese di dicembre è stato particolarmente funesto con 3 sconfitte in 3 gare. Inutile dire che non vorrebbero aprire l’anno così come hanno concluso il 2015.