I nostri avversari: il Sudtirol

Proprio il primo maggio di quest’anno, a Bolzano, la Giana ha conquistato la sua prima salvezza tra i professionisti andando a vincere al Druso per 2 a 0, una gara fondamentale. Ma quella di sabato non sarà una partita meno importante, in palio ci sono punti pesanti contro una squadra che vuole riscattare un’annata, la scorsa, troppo opaca.

In Lega Pro da 15 anni e capace di giocarsi una finale promozione per la serie cadetta 2 anni fa contro la Pro Vercelli, il Sudtirol non vuole fare un campionato di sofferenza come quello 2014-2015, caratterizzato da un doppio cambio d’allenatore e dal 10° posto in classifica. Anche per questa stagione la società ha deciso di affidare la squadra all’ex milanista Giovanni Stroppa che a Bolzano era arrivato il 20 aprile scorso, per sostituire Sormani (a sua volta subentrato a Rastelli).

La rosa della squadra che si presenterà sabato al Comunale di Gorgonzola è stata ampiamente rinnovata con il mercato estivo, soprattutto in attacco dove ha perso il gioiellino di casa, nonchè prodotto del settore giovanile altoatesino, Manuel Fischnaller. In avanti si è puntato sul rilancio di Piergiuseppe Maritato e sull’esperienza di Giacomo Tulli. Il primo, arrivato in prestito dal Vicenza, è reduce da un brutto infortunio, ma qui, nel campionato 2012/2013, ha giocato una delle sue migliori stagioni. Il secondo, più una seconda punta che una prima, è una sicurezza in termini di rendimento e continuità per la categoria. Ai due bisogna aggiungere il giovane bulgaro Kirilov lo scorso anno a Cremona.

A centrocampo Bertoni, davanti alla difesa, è il fulcro e l’anima della squadra, dal quale parte la manovra che punta sulla velocità delle due mezzali, Furlan, capitano della squadra, e Fink. La linea a 5 è normalmente completata da Crovetto a sinistra e Tait a destra.

La difesa, che di solito si schiera a 3, gira attorno all’esperienza di Tagliani al quale sono affiancati Mladen (ex giovanili della Roma già qui lo scorso anno) e Bassoli, arrivato in estate dal Chievo.

In porta il giovane 1995 (settore giovanile dell’Atalanta) Mirko Miori che s’è guadagnato la maglia da titolare ai danni dell’esperto Coser.

I precedenti sorridono alla Giana, ma con la storia non si fanno i risultati.