La presentazione di Riccardo Maspero

La presentazione di Riccardo Maspero

Al termine del suo primo allenamento con la squadra, oggi mister Riccardo Maspero è stato presentato ai giornalisti nella sala stampa dello Stadio Comunale “Città di Gorgonzola”, alla presenza del Responsabile della Gestione dell’A.S. Giana Erminio Angelo Colombo e al consigliere Osvaldo Vallese.

“Cesare Albè ha dei problemi di salute e che non gli consentono di essere sempre presente sul campo, quindi insieme con il presidente hanno pensato ci volesse un allenatore importante a 360° per uscire da questa situazione, dato che la società vuole nella maniera più assoluta mantenere la categoria – ha esordito Angelo Colomboe la prima scelta è stata Riccardo Maspero. Non è ovviamente un esonero, quello che riguarda Cesare Albè, perché sarà sempre a fianco del nuovo mister, anche se le scelte tecniche ovviamente saranno svolte in piena autonomia dall’allenatore. Seguivamo Maspero da tempo, il suo è un profilo importante che conosce bene la categoria, da tempo aveva avuto contatti con Albè e manifestato il proprio entusiasmo per la piazza, quindi la prima telefonata è stata fatta a lui e, data la sua adesione, il presidente ha immediatamente aderito”.

“In questo momento anche la città deve avere la capacità di stare vicina alla squadra, perché ora abbiamo bisogno del suo sostegno, per l’orgoglio che questa squadra ha saputo dare alla città – si è espresso Osvaldo ValleseUn ringraziamento a Maspero, che ha voluto essere con noi in questa sfida”.

Il Maspero-pensiero

“Mi fa piacere entrare a far parte della famiglia Giana – ha esordito Riccardo Masperoio calcisticamente sono cresciuto a Cremona, una città piccola, una realtà che ho sempre associato alla Giana e quindi la chiamata di Albè mi ha fatto un enorme piacere. Lui mi diceva che potevo aspirare più in alto, ma io gli ho sempre risposto che quando lui avrebbe smesso di allenare per me sarebbe stato un onore prendere il suo posto. Oggi lavorare con Albè per me è motivo di orgoglio e confrontarmi con lui è importante, senza contare l’incontro che ho avuto con il presidente, con il quale nel giro di due minuti abbiamo trovato la sintonia giusta per costruire qualcosa di importante. Mancano solo dieci partite alla fine del campionato e noi dobbiamo vincerne tante, dobbiamo essere l’orgoglio della città e mantenere la Giana tra i professionisti. Inutile ora dire cosa si è sbagliato in passato, bisogna essere tutti uniti e portare energia positiva allo stadio: ora criticare non serve, dobbiamo uscire da questo momento tutti insieme”

Sulla squadra: “Per come ho visto i ragazzi in questo primo allenamento so che ci sono i presupposti per fare bene, ora bisogna avere carattere, determinazione e lasciare la paura fuori dal campo. I calciatori fanno un lavoro bellissimo, da portare avanti con grande entusiasmo e questa è l’arma che dobbiamo avere, sostenuti dai nostri tifosi”.

Sul modulo: “Secondo me contano le idee sul campo e bisogna calarsi nello spogliatoio e nell’ambiente in cui si arriva per trascinarlo a ottenere i risultati. Una mia prerogativa è comunque usare due attaccanti e un trequartista, poi fare la difesa a tre o a quattro dipenderà dalle scelte che faremo. Per come vedo io il calcio se si vuole vincere non ci si può avvalere solo di un attaccante da 20 gol a stagione, ma di una maggiore densità in area con due punte e un trequartista, che tra le linee possa sempre creare difficoltà nelle marcature della squadra avversaria. Nella situazione in cui siamo certamente abbiamo poco tempo, ma dobbiamo giocare per vincere, non possiamo essere ponderati”.

Obiettivo “Vincere più partite possibile, dobbiamo giocare per ottenere il massimo. Io devo far vincere il mio presidente e i miei tifosi: in 90’ io mi gioco tutto, quindi nei limiti della correttezza e della lealtà devo fare di tutto per ottenere il risultato”.

Sulla prossima gara con la Triestina: “Sarò una bella partita, ma noi giochiamo in casa nostra, serve positività da parte di tutti, a partire dai tifosi, perché la gente fuori e noi in campo dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, poi tra dieci giornate ci ritroveremo qui e tireremo le somme. L’obiettivo è però quello di trasformare questo stadio in una bolgia: la Giana è stata brava a conquistarsi la serie C e i tutti devono partecipare a questo orgoglio”.

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