La Reggiana vista da vicino

«Alla Reggiana ci sono giocatori giovani e di qualità su cui puntare e su questi dobbiamo basarci per il futuro perché potrebbero essere il fattore trainante. La bravura di chi costruisce la squadra sta proprio nell’individuare un gruppo di uomini e ne abbiamo già alcuni che possano essere d’esempio per tutti, specie per chi arriva». Queste le parole del tecnico della Reggiana Alberto Colombo pochi giorni fa, parlando del futuro della sua squadra.

Un progetto rispettato a pieno nel mercato di gennaio, che non ha previsto assurdi stravolgimenti della rosa alla ricerca di chissà quali chimere, ma pochi movimenti oculati. Sono così arrivati due difensori (Mignanelli dal Pescara e Zucchini dal Modena), un attaccante (Letizia dal Matera) ma soprattutto un centrocampista, Michele Pazienza il classico colpo dell’ultimo minuto. Classe ’86 ex Udinese, Fiorentina, Napoli e Juventus era al Vicenza, dal quale si è svincolato per approdare in Emilia. Il mister brianzolo dovrà trovargli posto nel 3-5-2 che è solito schierare, dove il punto di forza è la difesa, la migliore del girone, anzi della categoria, insieme a Fidelis Andria e Spal, con soli 11 gol subiti in 20 giornate.

L’attacco è affidato al marocchino Rachid Arma, che in Lega Pro nelle ultime stagioni ha sempre fatto parlare di sé (31 gol in due anni col Pisa, 9 gol a Carpi, 18 con la Spal) e quest’anno è a quota 8 reti. Al suo fianco si alternano l’ex Bassano Nolè e Siega, l’unico attaccante superstite della scorsa stagione.

Sesta in classifica la squadra di mister Colombo è partita per fare un campionato di vertice e le 2 vittorie raccolte nelle ultime 2 gare l’hanno portata al sesto posto in classifica. La vetta dista 9 punti, ma i play-off sono dietro l’angolo.