L’Alessandria vista da vicino

Mister Gregucci ha definito la Giana la vera rivelazione di questo girone. Lui, che ad Alessandria è arrivato ai primi di ottobre per sostituire l’esonerato Scienza, guarda ai biancazzurri con diffidenza. Certo è che l’Alessandria è senza dubbio una delle squadre più forti e attrezzate di questo campionato. Da quando è arrivato ha perso una sola partita, a Cittadella con la capolista e domenica ha battuto 2 a 1 una diretta pretendete alla vittoria finale, il Pavia, una vittoria importante che ha dato grande entusiasmo all’ambiente.

La rosa a disposizione dell’ex laziale è stata ritoccata rispetto alla scorsa stagione soprattutto a centrocampo e in attacco. Il reparto difensivo è rimasto sostanzialmente lo stesso, a partire dal confermassimo Emanuele Nordi, portiere che rappresenta una sicurezza per la categoria. La linea difensiva è composta dalla coppia di centrali sudamericani Morero e Sosa e dai terzini Celjak (arrivato quest’anno dal Benevento) e da Sabato.

A centrocampo la regia è affidata al brasiliano Mezavilla, giocatore completo e punto di riferimento per i compagni affiancato solitamente da Vitofrancesco e Simone Branca arrivato in estate dal Sudtirol insieme a Fischnaller, acquisto di peso per il già quotato attacco dei grigi che può contare sul capocannoniere del girone Riccardo Bocalon, sul giovane Marras, su Marconi e, da questa settimana, anche su Iunco, recuperato dall’infortunio, insomma tutti calciatori che partirebbero titolari in qualsiasi altra squadra di Lega Pro.

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