L’analisi di mister Albè dopo Olbia-Giana

Una gara come quella giocata ieri a Olbia meritava una notte di riflessione, prima di essere commentata a caldo. Una gara che nel primo tempo ha visto una grande Giana imporre letteralmente il proprio gioco ai padroni di casa, sotto di due gol nel primo quarto d’ora; una gara che nella ripresa ha visto il portiere biancazzurro Viotti parare un rigore al 56’ e la squadra di Albè mantenere il doppio vantaggio sino al 70’; che al 90’ si è chiusa con il risultato di 3-2.

“Abbiamo fatto un ottimo primo tempo – commenta mister Cesare Albè a 24 ore da Olbia-Giana – ma avremmo dovuto essere più cattivi sul nostro 2-0, invece abbiamo commesso qualche leziosità di troppo nell’andare nuovamente a concludere. Nel secondo tempo loro sono entrati in campo con un altro piglio e noi, benché ce l’aspettassimo, in realtà eravamo molto stanchi: l’ago della bilancia in tal senso è Marotta, un giocatore generalmente instancabile che ieri ha chiesto il cambio più volte e che infatti è uscito alla mezz’ora della ripresa. Tuttavia non credo sia stato solo un problema fisico quello della Giana del secondo tempo, piuttosto di testa: non siamo stati pronti a ribattere e non si capisce perché. Senza nulla togliere alla bravura dell’Olbia del secondo tempo, la svolta di una gara è sempre nella testa, sia per noi che per loro. La loro veemenza non è mai scemata, nemmeno dopo il rigore parato e i gol che hanno fatto sono stati tre bei gol. Se nel primo tempo il pallino del gioco è stato totalmente in mano nostra, nella ripresa è stato esattamente l’opposto: forse inconsciamente abbiamo pensato che il vantaggio fosse da gestire… eppure la volontà c’era tutta, anche negli spogliatoi durante l’intervallo. Quando si perde il possesso palla, in ogni caso, bisogna essere attenti a difendere e a saper soffrire, e questo non deve farlo solo il comparto di difesa, ma la squadra nella sua totalità.

Ciò che mi dispiace maggiormente è che, oltre ai 3 punti, abbiamo perso una bella occasione: vincere in casa dell’Olbia, dove non aveva ancora vinto nessuna squadra quest’anno, ci avrebbe dato sicurezza e avrebbe potuto rappresentare una sorta di svolta per il proseguimento del campionato; invece è stata un’opportunità buttata e questo è un gran rammarico. Fortunatamente le partite non finiscono qui e questa la prenderemo come una lezione. Il bicchiere mezzo pieno, comunque, va visto: quando giochiamo, siamo una gran buona squadra”.

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