Mister Albè su Robur Siena-Giana, prima trasferta del campionato

Domenica 4 settembre prima trasferta del campionato 2016/17 per la Giana, che affronterà un’avversaria inedita come la Robur Siena. La società ha passato molte vicissitudini nel corso di questa settimana, a partire dal cambio di proprietà avvenuto non più tardi di martedì scorso: la nuova proprietaria è Anna Durio, imprenditrice ligure che diventa ufficialmente il primo presidente donna nella storia del Siena calcio. La società è stata molto attiva anche sul calciomercato: da mercoledì in poi sono approdati in casa Robur Siena il difensore ’91 ex Alessandria Leonardo Terigi, il centrocampista ’95 Riccardo Secondo dal Pontedera, il centrocampista ’93 Francesco Vassallo dalla Pistoiese e l’attaccante croato ’97 Andrija Filipovic, ex Spezia e Nazionale U20 della Croazia.

Per la gara con la Giana Erminio, in programma alle ore 16.30 di domenica, l’apertura dei cancelli dello Stadio Artemio Franchi avverrà alle ore 14,30, orario in cui saranno aperte anche le biglietterie del Sottopassaggio alla Lizza e, per il settore ospiti fidelizzati, quella adiacente la statua di Santa Caterina.

Mister Cesare Albè alla prima trasferta “inedita” in uno stadio storico come l’Artemio Franchi di Siena

<<Siamo al terzo anno in Lega Pro e l’emozione non mi passa. L’anno scorso abbiamo giocato allo stadio di Padova e ho pensato a Nereo Rocco; l’anno prima a Venezia e mi tornava in mente Valentino Mazzola. In questa trasferta mi porto dietro ancora una grande emozione e non è semplice retorica – commenta mister Cesare Albè – Se chiudo gli occhi e penso allo Stadio di Siena mi torna in mente un Siena-Milan di tre anni fa, quando i rossoneri vinsero 2-1 solo nei minuti finali e si aggiudicarono la possibilità di disputare i preliminari di Champions League. Per me la storia è importante! Poi bisogna smettere di pensarci e pensare invece alla partita e al modulo migliore da mettere in campo, a non trasmettere agitazione ai ragazzi, ma credo che anche per loro sia un’esperienza straordinaria.

Lo stadio che aspetto di vedere tra quelli previsti nelle trasferte di quest’anno? Quello di Livorno! – conclude mister Albè – Lo stadio è intitolato ad Armando Picchi… Io tifo Milan, ma sono cresciuto nel periodo della “grande Inter” e Picchi, insieme a Suarez, è stato l’artefice di quel sogno. Io vedevo Picchi allenarsi a San Pellegrino agli ordini di Herrera e sono certo che, se non fosse scomparso prematuramente, sarebbe diventato un grandissimo allenatore>>.

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