Tappa finale Integrity Tour alla Giana

Si è conclusa con la visita odierna alla Giana Erminio l’Integrity Tour della stagione 2014/15, il progetto per contrastare e prevenire il match-fixing che la Lega Pro, in collaborazione con Sportradar, porta direttamente all’interno delle società. La giornata di formazione ed educazione è stata dedicata ai calciatori della Prima Squadra e delle selezioni giovanili, allo staff tecnico e a quello dirigenziale dell’A.S. Giana Ermino ed è stata condotta da Vittorio Angelaccio, Integrity Offficer Lega Pro e da Marcello Presilla di Sportradar, società leader a livello mondiale nelle attività di contrasto e prevenzione delle frodi sportive, che monitora i flussi anomali di betting a livello internazionale.

Il giro delle scommesse

Sono 750 i miliardi di euro scommessi ogni anno in tutto il mondo su tutti gli sport. L’80% di questa cifra finisce sul calcio, lo sport che vanta più appassionati e che in Italia supera il 90% della destinazione delle scommesse. L’Italia fa parte delle big five – Italia, Inghilterra, Spagna, Germania, Francia – ovvero le nazioni i cui campionati professionistici (Serie A, Serie B e Lega Pro) interessano gli scommettitori di tutto il mondo, il 70% dei quali si localizzano in Asia, in Cina in particolare. Per ogni partita ci sono 52 diversi “betting markets”, ovvero combinazioni sulle quali si può scommettere: non solo la squadra che vincerà, dunque, ma anche quale squadra batterà più calci d’angolo, quale calciatore prenderà la prima ammonizione, chi farà gol per primo, ecc. Alle luce di tutto ciò, Marcello Presilla ha illustrato tutte le varie tipologie di frodi sportive nelle quali un calciatore può essere coinvolto, anche non del tutto consapevolmente: sono state spiegate ai giocatori le modalità di individuazione, contrasto e denuncia delle frodi sportive legate alle scommesse, presentati casi reali e concreti di match-fixing tratti dall’esperienza internazionale di Sportradar, oltre ad un’approfondita disamina delle norme e sanzioni penali e sportive in vigore, al fine di fornire a tutti i partecipanti una reale ed adeguata preparazione sui rischi e pericoli legati al fenomeno.

«A conclusione di questa stagione sportiva, il ringraziamento di Sportradar va alla Lega Pro per la collaborazione sempre prestata nel corso dell’anno e alla Giana Erminio per l’ospitalità odierna – afferma Marcello Presilla – L’interesse dei calciatori e degli staff tecnici e dirigenziali sul match-fixing è la dimostrazione del fatto che lo strumento della formazione e dell’informazione è l’arma migliore per contrastare i rischi legati al calcioscommesse. È importante trasmettere ai ragazzi le informazioni corrette, al fine di fornire loro gli anticorpi per sconfiggere la piaga della frode sportiva».

Attachment

20150429_150331