Conosciamo la capolista, avversaria di domenica

Conosciamo la capolista, avversaria di domenica

La Giana Erminio giocherà domenica 28 aprile alle ore 18.30 allo Stadio Bottecchia di Pordenone l’ultima gara in trasferta del campionato 2018/19, valida per la 37ª giornata, che coincide con lo scontro con la squadra capolista del girone a 69 punti, 5 di vantaggio sulla Triestina seconda. A due giornate dal termine, al Pordenone mancano solo due punti per conquistare la matematica promozione diretta, gli stessi che servono alla Giana per guadagnare l’aritmetica salvezza senza passare dai playout. Reduce dal pareggio 2-2 in casa del Gubbio, il Pordenone arriva alla gara con la Giana con un bottino fatto di 18 vittorie, 15 pareggi (fra i quali l’1-1 dell’andata a Gorgonzola) e solo 3 sconfitte: di queste ultime, maturate tutte proprio al Bottecchia, l’ultima risale però al 26 gennaio, quando il Rimini si impose 2-1 davanti al pubblico neroverde.

L’andamento della stagione dei Ramarri

La cosa più complicata per una società è ripetersi, riuscire a bissare i risultati positivi raccolti nelle stagioni precedenti. Ma questo non sembra essere un problema per il Pordenone che, dopo il ripescaggio dalla Serie D nell’agosto del 2015, ha messo a segno solo stagioni da ricordare. Le prime (2015/2016 e 2016/2017) hanno visto i Ramarri arrivare fino alle semifinali play-off, poi perse rispettivamente contro Pisa e Parma (poi promosse in serie B). La stagione scorsa (2017/2018) rimarrà nella storia per gli Ottavi di Finale di Tim Cup giocati a San Siro contro l’Inter. E l’attuale stagione? Beh, che il Pordenone stia scrivendo ancora una pagina indimenticabile della propria storia lo dice la classifica. È ad un passo dalla promozione in serie B, categoria ma conosciuta prima. Gli servono 2 punti per festeggiare un campionato che lo ha visto in vetta quasi sempre. Dalla prima alla decima giornata, quando sorpassato dalla Fermana ha ceduto il passo fino a scivolare in 5ª posizione, ma poi si è ripreso la vetta un mese dopo, alla 13ª giornata, per non lasciarla più. Nel tempo il suo vantaggio è variato, arrivando anche a 10 punti (a fine gennaio e poi a metà marzo) e poi diminuendo fino ai 5 punti di oggi: a contendergli il primato la Triestina, in un affaire tutto friulano. A gennaio un solo aggiustamento, Roberto Zammarini dal Pisa che si è subito conquistato un posto a centrocampo, per il resto tutto andava già bene così, un peccato cambiare. La squadra, affidata quest’anno ad Attilio Tesser ha perso solo tre partite, ha la seconda miglior difesa del campionato (con 29 reti subite) e uno degli attacchi più prolifici, trascinato da Candellone a quota 13 gol, come Fabio Perna. Domenica al Bottecchia tutto è pronto per i festeggiamenti, ma in campo i neroverdi non saranno gli unici a voler tagliare un traguardo…