Conosciamo l’avversaria di domenica: Imolese

Conosciamo l’avversaria di domenica: Imolese

Sarà l’Imolese la prima avversaria ospitata allo Stadio “Città di Gorgonzola” nella stagione 2018/19, nella gara valida per la seconda giornata di campionato Serie C, che si disputerà domenica 23 settembre alle ore 14.30.

Imolese: 100 anni di storia

La principale squadra della città di Imola, dal 2012 presieduta dall’ex calciatore del Cervia ed ex capitano dell’Imolese Lorenzo Spagnoli, è nata nel 1919 su impulso di Piero Toschi, che fondò nella Birreria Passetti l’Imola Football Club. La stagione di maggiore prestigio della sua storia è quella del 1969-1970, quando la squadra guidata da mister Ivo Fiorentini si classificò al settimo posto in serie C, a pari punti con Lucchese e Ravenna. Ha subito tre fallimenti: uno nel 1989/90 che le costò la promozione in serie C2 ottenuta sul campo battendo il Gualdo nello spareggio, un altro nell’estate 2005 con il declassamento in Eccellenza, un terzo nel 2008 sempre nella medesima categoria. Nella stagione 2012-2013 conquistò la promozione in Serie D, vincendo i playoff, una competizione che l’Imolese ha imparato a conoscere molto bene, dato che la vittoria del playoff di Serie D per due stagioni consecutive – 2016/17 e 2017/18 – le hanno consentito di vedere accolta la domanda di ripescaggio nel campionato Serie C 2018/19: il 3 agosto scorso torna dunque nella terza serie dopo un’assenza durata 46 anni.

La squadra per la Serie C

Ancora prima di effettuare la domando di ripescaggio, a giugno, l’allenatore scelto per la stagione 2018/19 è Alessio Dionisi: classe 1980, è una vecchia conoscenza del calcio lombardo, dove da giocatore ha chiuso la carriera nel 2014 all’Olginatese, ma prima aveva vestito per ben tre stagioni la maglia della Tritium in Serie C, con la fascia da capitano al braccio; precedentemente aveva giocato nel Varese tra C e D e ancor prima per molti anni nel Voghera in serie D. La prima esperienza da allenatore è maturata proprio sulla panchina dell’Olginatese nella stagione Serie D 2014/15, per poi passare dal Borgosesia al Fiorenzuola nella stagione scorsa. La squadra a sua disposizione per la nuova categoria è in gran parte nuova anch’essa: spiccano fra gli altri il terzino sinistro Corentin Fiore, arrivato in prestito dal Palermo, il terzino destro Giacomo Sciacca dall’Alessandria, il trequartista Saber Hraiech dal Carpi e l’attaccante Giuseppe Giovinco, fratello minore di Sebastian, arrivato all’Imolese dal Matera.

Il cammino nella stagione 2018/19

In virtù del secondo posto nel girone D di serie D, l’Imolese si è guadagnata l’accesso al 1° turno eliminatorio della Coppa Italia maggiore, che ha onorato eliminando la Carrarese con il risultato di 1-0 (gol di De Marchi). Il 2° turno giocato in casa del Benevento non sorride alla squadra romagnola, che deve salutare la competizione dopo la sconfitta 3-1. Dato il ripescaggio, tuttavia, l’Imolese viene ammessa come neopromossa a disputare la Coppa Italia Serie C, dove vince il proprio girone eliminatorio pareggiando 0-0 con il Rimini e battendo il Ravenna con un pirotecnico 5-3. Nella prima gara di campionato disputata martedì 18 settembre l’Imolese esce indenne dallo scontro in casa dell’Albinoleffe, in una gara terminata 0-0: «Sono contento del risultato e della prestazione – ha commentato l’allenatore Alessio Dionisi – Siamo stati molto bravi nel primo tempo, mentre nel secondo forse è venuta fuori un po’ di paura di perdere, che non deve esserci. Sono soddisfatto dell’atteggiamento, ricordiamoci che per alcuni era la prima partita in categoria e non dimentichiamoci il nostro obiettivo, che è quello di salvarci. Siamo comunque stati bravi a concedere poco quando il pallino del gioco è passato un po’ più nelle mani dell’Albinoleffe». Gli fa eco il difensore Filippo Carini: «Abbiamo fatto un grande primo tempo, mettendo in difficoltà l’Albinoleffe. Non siamo riusciti a creare molto, ma siamo stati bravi. La loro esperienza è venuta fuori nella ripresa, ma siamo comunque contenti di aver portato a casa un punto all’esordio. Ora ci aspetta un’altra gara difficile, la Giana Erminio è un’altra squadra tosta che concede poco».

 

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