La Giana dice NO alla violenza contro le donne

La Giana dice NO alla violenza contro le donne

La Lega Pro scende in campo con le sue squadre contro ogni forma di violenza. Lo fa, in particolare, il 25 novembre, data in cui si celebra in tutto il mondo la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, proclamata dall’Onu nel 1999. “Ribadiamo il no ad ogni forma di violenza – spiega Cristiana Capotondi, Vice Presidente Lega Pro – con l’ingresso in campo delle squadre con un nastro bianco, simbolo dell’adesione alla Giornata, nel turno di campionato che si disputa dal 24 al 26 novembre 2018”. In un cammino articolato in diverse tappe, il calcio nel campionato Serie C viene declinato al sociale come “ambasciatore” di messaggi e valori.

La Giana e il fiocco bianco: una storia lunga 5 anni

La Giana Erminio aderisce anche quest’anno all’iniziativa lanciata per la prima volta dalla Lega Pro nel campionato scorso, ma che la società biancazzurra ha promosso sin dal primo anno della sua presenza nel campionato professionistico, la stagione 2014/15, accogliendo con piacere la richiesta proveniente dalle donne facenti parte del Consiglio Comunale di Gorgonzola. In occasione della gara casalinga più vicina al 25 novembre, la Giana ha sempre provveduto a fornire i fiocchi bianchi da apporre sulla maglia di tutti i giocatori biancazzurri, degli avversari e della terna arbitrale.

La Ricorrenza

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita nel dicembre 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha scelto il 25 novembre come data e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in tale data.

Perché un fiocco bianco?

Simboleggia l’impegno che gli uomini hanno deciso di portare avanti in prima persona per dire no alla violenza sulle donne. Questo simbolo è una presa di posizione attiva e non una semplice astensione dalla violenza: implica una condanna. Portare un fiocco bianco rappresenta un impegno personale a non commettere mai, né a giustificare o a rimanere in silenzio di fronte ad atti di violenza commessi sulle donne. La campagna del fiocco bianco nacque in Canada nel 1991, a seguito di un tragico fatto di cronaca: l’uccisione di 14 ragazze nella facoltà di ingegneria di Montreal, per mano di uno squilibrato che volle così riaffermare la preponderanza maschile in certi campi del sapere. Furono allora gli stessi uomini a riunirsi per prendere le proprie iniziative e a muoversi in maniera attiva contro la violenza sulle donne. Dopo solo sei settimane di preparazione, più di centomila uomini in tutto il Canada hanno portato un nastro bianco.

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PALLONE con fiocco bianco