Prossimi avversari: la Virtus Verona

Prossimi avversari: la Virtus Verona

Se non c’è alcun precedente fra Virtus Verona e Giana Erminio, che si incontreranno per la prima volta domenica 21 ottobre alle 18.30 allo stadio Gavagnin Nocini per l’ottava giornata di campionato, questa volta la Giana va ad incontrare una squadra che le somiglia per molti versi, anche se la sua storia ha qualcosa di straordinario.

Una bella storia

La Virtusvecomp Verona S.r.l., fondata nel 1921, è per tradizione sportiva la terza squadra della città d’appartenenza, dopo l’Hellas Verona e il Chievo Verona. La Virtus Verona si caratterizza per una grande continuità gestionale: è presieduta e allenata da Luigi Fresco, che esercita ambedue le funzioni da oltre tre decenni, ma anche il suo predecessore, Sinibaldo Nocini, ebbe grande longevità in carica, essendo rimasto alla presidenza del club per 20 anni. Nel 1979, all’età di 18 anni, Luigi Fresco viene eletto consigliere della Virtus Verona. Un anno dopo viene scelto come responsabile del settore giovanile. Fresco già da alcuni anni collaborava con Passuello al coordinamento delle attività giovanili, poi nel 1980 ne diventa responsabile unico. Dal 1982, quando la squadra militava in Terza Categoria, Luigi Fresco è presidente – tre anni prima che Oreste Bamonte diventasse presidente della Giana- e contemporaneamente allenatore della Virtus Verona. Una unicità per quanto riguarda il calcio italiano ad ogni livello e categoria che gli sono valsi le attenzioni dei principali media nazionali ed ultimamente anche internazionali, non solo sportivi. Per via del doppio incarico è salito agli onori della ribalta con il simpatico appellativo di “Ferguson d’Italia”, un appellativo che ricorda molto da vicino quello con cui è chiamato spesso Cesare Albè, “Ferguson della Martesana”, per i suoi 23 anni sulla panchina della Giana e il suo 24° da vice presidente. Ma il presidente-allenatore Luigi Fresco non è l’unica particolarità di questa realtà. La Virtus è espressione del quartiere veronese di Borgo Venezia e ha una lunga tradizione tra i dilettanti, con vittorie e trofei in Promozione in Eccellenza, un decennio in Serie D e anche una capatina in Lega Pro Seconda Divisione nella stagione 2013/14. Ma è soprattutto una società impegnata nel sociale: l’associazione Vita Virtus, controllata dal club, si occupa dell’inserimento dei migranti a Verona e si è specializzata anche in attività per giovani e bambini. Qualcuno dei migranti che vengono aiutati è facile ritrovarlo anche in campo. Per la precisione tra i pali: Sibi Sheik, il portiere della Virtus, è del Gambia ed è arrivato in Italia a bordo di un barcone, in uno dei tanti viaggi della speranza. La società detiene inoltre (circostanza piuttosto rara nel panorama calcistico italiano) una seconda squadra di calcio, l’A.S.D. Pol. Virtus Verona, militante attualmente nel campionato regionale di Promozione.

Il cammino della Virtus Verona in Serie C

Terza dal fondo a quota 6 punti e reduce dalla vittoria 1-0 in casa del Renate nel turno infrasettimanale, la neopromossa Virtus Verona è partita con qualche difficoltà: tre sconfitte consecutive con Fermana (2-0), Monza (2-0) e Pordenone (1-0), l’hanno portata alla vittoria 3-2 nella quarta giornata con il Sudtirol e a due nuove sconfitte di fila per 2-0 con Triestina e Ternana. A fronte di 4 gol fatti e 11 subiti, attualmente risulta essere la peggior difesa del girone.

 Foto: Virtusvecomp Verona

 

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