I nostri avversari: l’Alessandria

Per la quarta volta nella sua storia, sabato 17 marzo alle ore 20.30 la Giana Erminio calcherà il terreno dello Stadio Moccagatta di Alessandria, per disputare la gara valida per la 30a giornata di campionato. Incontrerà una squadra molto diversa rispetto alla gara di andata, sia in termini di prestazioni che di organico tecnico: il 20 novembre scorso mister Cristian Stellini viene esonerato e con lui lascia l’Alessandria anche il ds Pasquale Sensibile; il giorno successivo la direzione sportiva viene affidata al suo vice Massimo Cerri, mentre per la panchina arriva un po’ a sorpresa Michele Marcolini, nella passata stagione al Santarcangelo, prima al Pavia e al Real Vicenza (dove nella stagione 2014/15 ha allenato anche Salvatore Bruno e Riccardo Chiarello). Da quel momento l’Alessandria ha davvero dato una svolta ad una stagione che si profilava fallimentare. Se al momento dell’esonero di Stellini i Grigi erano nei playout con 12 punti in classifica e due sole vittorie all’attivo, attualmente sono in piena zona playoff, sesti in classifica con 39 punti, dieci vittorie, nove pareggi e sette sconfitte, una sola delle quali maturata con Marcolini in panchina, peraltro all’esordio della sua avventura ad Alessandria. Pertanto la squadra di Gonzales & Co. non perde dal 24 novembre, ha una striscia positiva fatta di undici risultati utili consecutivi ed è reduce dall’1-1 maturato a Pisa, dove ha acciuffato il pareggio al 95’ grazie all’inzuccata di Marconi.

Otto precedenti fra Alessandria e Giana

Nella gara di andata, disputata il 29 ottobre scorso, l’Alessandria è uscita con un punto dallo Stadio Città di Gorgonzola: 2-2 il risultato finale dell’11a giornata di campionato tra Giana e Alessandria, dove alla doppietta del bomber dei Grigi Pablo Gonzales (10’ pt e 34’ st) hanno risposto per i biancazzurri Salvatore Bruno (14’ pt) e Fabio Perna 24’ st). Ma Giana Erminio e Alessandria si sono incontrate altre sette volte nelle tre precedenti stagioni, con un bilancio completamente a favore dei Grigi per i primi due anni – quando l’Alessandria ha sempre battuto la Giana – mentre nel campionato scorso c’è stato un netto cambio di registro: un pareggio 1-1 nella gara di andata a Gorgonzola (Gonzalez e Bonalumi in gol); una vittoria 4-2 per la Giana al ritorno ad Alessandria (Bocalon e Gonzalez per i Grigi, Chiarello, Bruno e Okyere con una doppietta per i biancazzurri); una vittoria 3-1 ai supplementari in Coppa Italia Lega Pro per la Giana (Marconi su rigore per l’Alessandria, Perna in doppietta e Lella per la Giana).

Rosa e modulo

Dopo la partenza travagliata e il cambio di mister e direttore sportivo l’Alessandria a gennaio ha portato a termine la sua mini-rivoluzione anche sulla rosa. Otto i nuovi innesti che sono corrisposti a otto partenze. I volti nuovi arrivano quasi tutti da categorie superiori e hanno ulteriormente innalzato il già notevole tasso tecnico di questa squadra. Dal Chievo è arrivato il centrocampista Emanuele Gatto che qui conoscono bene perché è piemontese, nato a Torino é cresciuto nelle giovanili del Toro con la cui maglia ha anche esordito in Serie B. Dai cadetti sono arrivati i difensori Luca Barlocco e Leonardo Blanchard. Per il primo si tratta di un ritorno, ha, infatti, giocato qui anche lo scorso anno. Di proprietà Juve è andato in prestito alla Pro Vercelli, ma a gennaio è rientrato dal prestito per tornare poi a rivestire la casacca dei grigi. Il secondo era a Carpi, ma non trovava spazio e ha deciso di scendere di categoria. Percorso contrario per il Tommaso Bellazzini, l’ex gioiellino del Cittadella, svincolatosi dalla Pistoiese a giugno 2017, aveva preferito aspettare la buona occasione andando a “svernare” in serie D, al Rezzato (capolista del girone B), ma a gennaio non ha resistito all’offerta e all’opportunità di tornare fra i prof. Lui e Chinellato (ex Como che ha iniziato la stagione a Padova e dalla società veneta è arrivato in prestito) e il giovane Kadi sono stati i rinforzi per l’attacco. A completare la rosa il portiere Riccardo Ragni (in prestito dall’Ascoli) e un altro difensore, il croato Dragan Lovric, anche lui in prestito ma dal Catania. A questi bisogna aggiungere tutti quelli che sono rimasti, Piccolo, Nicco, Sestu, Marconi, Fishnaller e naturalmente Pablo Gonzales. Opzioni per il 4-3-3 di mister Marcolini ce ne sono parecchie.