110 anni dalla morte di Erminio Giana

Domenica 28 giugno si è svolta al Monumento ai Caduti a Gorgonzola la cerimonia commemorativa per il 110° anniversario della morte del Tenente Giana Erminio, organizzata con il patrocinio del Comune di Gorgonzola.

Dopo la deposizione di fiori alla Cappella dei Caduti del Cimitero e di una corona a nome della società A.S. Giana Erminio, alla presenza della Sindaca Ilaria Scaccabarozzi, dei discendenti della famglia Giana, di una delegazione del Gruppo Alpini, del responsabile della gestione della Giana Erminio Angelo Colombo e di una rappresentanza di tifosi, si è svolta la cerimonia con l’Alzabandiera, la Deposizione della corona del Comune di Gorgonzola, la lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare al Tenente Giana Erminio e della Preghiera dell’Alpino.

L’intervento di Angelo Colombo, in rappresentanza della società Giana Erminio:

Signora Sindaca, autorità civili e militari, cari alpini, famiglia Giana, cittadini di Gorgonzola,

porto i saluti del presidente Oreste Bamonte e di tutta l’A.S. Giana Erminio, dei suoi dirigenti, del suo staff, dei suoi giocatori.

Essere qui oggi, in questa cerimonia, per noi non è un obbligo di protocollo. È qualcosa di più semplice e di più profondo: è riconoscenza.

Erminio Giana era un ragazzo di Gorgonzola. Aveva ventitré anni quando cadde sulle trincee del Monte Zugna, il 28 giugno 1916. La sua storia, come quella di tanti altri della sua generazione, avrebbe potuto dissolversi nel silenzio degli anni. Non è andata così. Gorgonzola ha scelto di ricordarlo, e lo ha ricordato in un modo che oggi ci rende unici nel panorama del calcio italiano: siamo l’unica squadra professionistica che porta un nome e un cognome. Non solo una città, non solo un colore, ma una persona.

Questo ci impone ogni giorno una responsabilità che sentiamo concretamente. Quando una squadra scende in campo con il nome “Giana Erminio” sulla maglia, porta con sé un’identità, una memoria, un impegno a non dimenticare.

110 anni dopo, la Medaglia d’Argento al Valor Militare che oggi ricordiamo dice ancora qualcosa di preciso: che esistono persone capaci di anteporre il dovere alla propria vita. Noi non siamo qui per celebrare la guerra, ma per riconoscere il coraggio di chi la visse senza averla cercata.

Come società sportiva sappiamo di muoverci in un ambito ben diverso. Il campo di calcio non è il campo di battaglia. Ma i valori che cerchiamo di trasmettere — il rispetto, la tenacia, il senso di appartenenza a qualcosa che va oltre il singolo — non sono così distanti da quelli che Erminio Giana ha dimostrato di possedere.

Grazie al Comune di Gorgonzola e al Gruppo Alpini per aver voluto questa cerimonia. Grazie per averci invitati. Ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e perché vale la pena fare bene quello che facciamo.

 

Foto: Gruppo Alpini di Gorgonzola