I nostri avversari: l’Arezzo

“Una stagione senza proclami” ci ha tenuto a precisarlo, in sede di presentazione, lo scorso 24 agosto, il presidente dell’Arezzo, Mauro Ferretti che, dopo lo splendido campionato dello scorso anno, chiusosi con il quarto posto, ha messo subito le mani avanti. Una prudenza figlia dei tanti cambiamenti operati in rosa nel periodo estivo, l’ultimo, in ordine di tempo, la rescissione del contratto di Paolo Grossi, uno degli over. Ma già a giugno, con la partenza di Stefano Sottili, il mister che ha guidato gli amaranto la scorsa stagione, si era capito che sarebbe cambiato qualcosa.

In panchina è arrivato Claudio Bellucci, al suo esordio tra i prof dopo la gavetta nel settore giovanile della Sampdoria, accanto a lui, nel ruolo di secondo, promosso dalla Berretti, Elvis Abbruscato, idolo della curva aretina.

In porta spazio a Daniele Borra, classe 1995 che lo scorso anno ha fatto il secondo a Benassi. In difesa tanti innesti, soprattutto giovani, affidati alla guida di Sergio Sabatino. Praticamente invariato il centrocampo, che gioca a 5 e che ha in Cenetti, Corradi, Foglia e De Feudis gli uomini di riferimento. L’ultimo giorno di mercato ha regalato a Bellucci il classe ’94 Di Santo, trequartista che nelle ultime 3 stagione ha giocato a Pontedera.

In attacco, un po’ per scelta e un po’ per necessità, l’Arezzo si affida alla sua bandiera nonché capitano Davide Moscardelli che non dovrà fare molto la chioccia visto che, al suo fianco, sono arrivati due attaccanti di grande esperienza come Aniello Cutolo e Marco Cellini, reduce da una stagione travagliata oltre al giovanissimo Di Nardo che lo scorso anno in Primavera, a Latina, ha messo a segno 14 gol in 20 gare. Anche per i toscani l’esordio non è stato dei migliori. Una sconfitta in casa con la debuttante Arzachena per 3 a 2 e con un rosso, al giovane Varga che a Gorgonzola non ci sarà.